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Ligabue in concerto a Napoli questa sera »

Si terrà questa sera in Piazza del Plebiscito l’attesissimo concerto di Ligabue per il suo “Sotto Bombardamento 2012 – Rock In”, che nelle scorse settimane ha toccato anche alcune delle più importanti città europee ed italiane tra cui Londra, Locarno, Cividale del Friuli (Udine) e Taormina (Messina).

Questo tour speciale si concluderà dunque in bellezza a Napoli e si sarà un appuntamento unico e imperdibile, sotto l’egida di “Rock in Napoli 2012″. La particolarità dello show sta nel fatto che il rocker di Correggio non si esibisce in un grande spazio aperto del capoluogo campano da ben 10 anni, e per la prima volta porterà la sua musica live in Piazza del Plebiscito. Qui il Liga darà vita ad un concerto “essenziale”, con più rock e meno spettacolo, accompagnato sul palco dal Gruppo: Federico “Fede” Poggipollini (chitarra), Niccolò Bossini (chitarra), José Fiorilli (tastiere), Luciano Luisi (tastiere e programmazioni), Michael Urbano (batteria) e Kaveh Rastegar (basso).

Vi consigliamo di non mancare a questo grande appuntamento estivo con Ligabue e con le canzoni che fanno sognare da anni il pubblico italiano e non solo.

Ligabue in concerto alla Royal Albert Hall di Londra questa sera »

Questa sera nella magica Londra si svolgerà un evento al quale i fan di Ligabue non possono assolutamente mancare, un evento che segna un momento fondamentale nella carriera del rocker di Correggio.

E’ iniziato il countdown delle ore che mancano all’inizio del concerto del Liga presso la prestigiosa Royal Albert Hall, una location che accoglierà per la prima volta Luciano e la sua band. Lo show è interamente sold out e l’emozione è alle stelle, e senza dubbio tutti coloro che avranno l’onore di assistere a questo appuntamento live saranno testimoni di una serata che lascerà il segno.

Quello di Londra è il primo dei cinque concerti esclusivi, in Europa e in Italia, di “Sotto bombardamento – Rock In 2012″, il nuovo tour di Ligabue; all’interno di questa news trovate i dettagli di tutte le date e le tappe.

Se assisterete al concerto di Ligabue presso la Royal Albert Hall non dimenticatevi di farci sapere i vostri pareri e di raccontarci come avete vissuto l’evento!

Ligabue: nuovo singolo “Sotto bombardamento” da oggi in radio »

Da oggi  è in rotazione radiofonica il nuovo singolo di Ligabue “Sotto bombardamento”.

Il brano è estratto dal triplo cd live con 3 inediti “Campovolo 2.011” (registrazione integrale del concerto del 16 luglio 2011 al Campovolo di Reggio Emilia), è stato prodotto da Luciano Luisi e registrato in studio con La Banda, e – per chi non lo sapesse – è una traccia extra di “Buon Compleanno Elvis”.

Al di là di questa release, le grandi notizie a proposito del rocker di Correggio non sono ancora finite: nelle prossime settimane il Liga varcherà i confini italiani con “Sotto Bombardamento – Rock In 2012″, cinque concerti in Europa e in Italia (prodotti e organizzati da Riservarossa e F&P Group) che si preannunciano imperdibili! Saranno gli unici concerti del LIGA nel 2012 in attesa del nuovo disco di inediti e del relativo tour che vedranno la luce nel 2013.
Questi gli appuntamenti da segnare in agenda:

- 25 maggio, “Rock in London 2012” (sold out) alla Royal Albert Hall di Londra
- 5 luglio, “Rock in Locarno 2012” al festival “Moon and Stars ‘12” di Locarno (Svizzera)
- 7 luglio, “Rock in Cividale Del Friuli 2012” al Parco Della Lesa di Cividale del Friuli (UD)
- 17 luglio, “Rock in Taormina 2012” (sold out) al Teatro Antico di Taormina (ME)
- 20 luglio, “Rock In Napoli 2012” in Piazza del Plebiscito a Napoli.

I biglietti per gli show sopra citati sono disponibili presso i punti vendita e tutti i circuiti di prevendita autorizzati (per info biglietti: www.fepgroup.it).

E non è finita qui: sabato 26 maggio Luciano sarà all’Arena di Verona per i “Wind Music Awards 2012″, dove verrà premiato grazie ai risultati da multiplatino di “Campovolo 2.011”.  Che dire? Gli appuntamenti non mancano di certo…non lasciateveli scappare!

“Ligabue sul Due – Sotto Bombardamento” questa sera su RaiDue »

Imperdibile appuntamento tv questa sera: su RaiDue verrà proposto uno speciale di ben 2 ore dedicato a Ligabue.

Il rocker di Correggio sarà dunque il protagonista della prima serata delle reti Rai e per l’occasione racconterà il suo percorso artistico non solo come cantante e musicista ma anche come regista e scrittore. Si parlerà dunque di musica, di cinema e di tantissimi altri argomenti, incluso il concerto che il Liga terrà nella prestigiosa Royal Albert Hall di Londra il prossimo 25 maggio.

Nel corso della trasmissione interverranno anche alcuni special guest, tra i quali ricordiamo Elisa, Gino e Michele e Stefano Accorsi.

A questo link potete vedere una breve anticipiazione di “Ligabue sul Due – Sotto Bombardamento”, che andrà in onda alle ore 21.00. Non mancate!

Ligabue: da domani in libreria “Il rumore dei baci a vuoto” e date del “Sotto Bombardamento – Rock In 2012″ »

A partire da venerdì 13 aprile sarà in libreria “Il rumore dei baci a vuoto”,  il nuovo libro di Ligabue.

“Il rumore dei baci a vuoto” (Einaudi) contiene tredici racconti, “tredici storie minute e profonde come possono esserlo le emozioni o le ferite, che si leggono d’un fiato ma lasciano una scia lunga nei pensieri del lettore”. Il libro segue la pubblicazione della raccolta di racconti “Fuori e dentro il borgo” (1997), del romanzo “La neve se ne frega” (2004) e della raccolta di poesie “Lettere d’amore nel frigo” (2006).

Qualora questa novità letteraria non vi bastasse, nelle prossime settimane il rocker di Correggio varcherà anche i confini italiani con “Sotto Bombardamento – Rock In 2012″, cinque concerti in Europa e in Italia che si preannunciano imperdibili, e che – tra le altre cose – saranno gli unici concerti del Liga previsti per quest’anno…in attesa del nuovo disco di inediti e del relativo tour che vedranno la luce nel 2013.  A seuire tutti i dettagli:

25 maggio – LONDRA (SOLD OUT)
5 luglio – LOCARNO
7 luglio – CIVIDALE DEL FRIULI
17 luglio – TAORMINA (SOLD OUT)
20 luglio – NAPOLI

I biglietti per i concerti di ”Sotto Bombardamento – Rock In 2012″ sono disponibili presso i punti vendita e tutti i circuiti di prevendita autorizzati.

Ligabue: in vendita il dvd “Ligabue Campovolo – Il film 3D” »

E’ finalmente in vendita il dvd di “Ligabue Campovolo – Il film 3D”, ovvero il primo film-concerto italiano in tre dimensioni che ha come protagonista il rocker di Correggio.

Dopo il successo ottenuto nelle sale cinematografiche, il lungometraggio che ripercorre la musica e la vita del Liga e che ripropone le grandi emozioni del concerto tenutosi a Campovolo di reggio Emilia il 16 luglio 2011 approda nei negozi e in e-commerce. Distribuito da Medusa Film, “Ligabue Campovolo – Il film 3D” sarà disponibile in versione dvd e in versione Blu Ray 3D e 2D. Entrambe le versioni racchiudono contenuti extra e inediti, completati dal libro “Campovolo 2.0. – Una Storia D’Amore”, racconto originale di Francesco Ruggeri.

“Ligabue Campovolo – Il film 3D” è il primo film-concerto realizzato in 3D in Italia ed il risultato è quello di un lungometraggio che, grazie alla spettacolarità del live, all’innovativa tecnica usata per le riprese 3D e alla potenza dell’audio (mixato da Corrado Rustici negli studi di George Lucas in California), mai come prima nei cinema, regala l’emotività di un concerto dal vivo. La parte docufilm, che si snoda durante tutta la pellicola, svela invece un inedito Luciano Ligabue che, nei luoghi in cui vive, racconta l’appassionante storia di un sogno nato vent’anni prima.

Da non perdere!

Morto Lucio Dalla: Ligabue gli scrive una lettera su Facebook »


Anche Ligabue come molti altri artisti italiani è profontamente addolorato dalla scomparsa di Lucio Dalla.

Come vi abbiamo comunicato in questa news, il cantautore bolognese è stato colto da un arresto cardiaco questa mattina mentre si trovata a Montreaux (in Svizzera) per il suo tour europeo. La sua morte, tanto inaspettata quanto tragica, ha toccato non solo i parenti, gli amici e i fan di Dalla, ma anche numerosi colleghi dell’artista.

Luciano ha voluto fare il suo personalissimo saluto a Lucio e lo ha fatto postando una toccante lettera su Facebook. Di fronte a una perdita che lascia tutti senza parole, il rocker di Correggio riesce a trovare quelle giuste per ricordare il grande Dalla.

“Ciao Lucio.

Grazie.

Lucio Dalla è stato una delle persone più libere fra quelle che hanno fatto canzoni nella nostra storia.

Era libero di seguire tutti i doni che gli sono stati fatti.

Prima di tutto quello di una musicalità che gli usciva da ogni poro. Bastava che posasse le mani su un pianoforte o soffiasse su un sax o un clarinetto e ne usciva subito MUSICA. Poi la sua voce che, naturalmente, …era così piena di MUSICA che tante volte era costretto a inventare linguaggi e suoni perché la lingua italiana non gli bastava.

E finalmente le parole, quando ha cominciato a scriverle – da “Come è profondo il mare” in poi – sono sempre state piene di malinconia, meraviglia, ironia, gioco, stupore.

E tutto è sempre stato all’insegna di un’enorme, instancabile vitalità.

Durante l’anno più difficile della mia vita – quando mi sono ritrovato a fare l’artigliere da montagna a Belluno – le poche volte che mi hanno dato una licenza, non più di cinque/sei, sul mangianastri della mia vecchia Opel girava sempre “Dalla”, l’album con “Balla Balla Ballerino”, “Il parco della luna”, “La sera dei miracoli”, “Meri Luis”, “Cara” e altre meraviglie. In uno stato emotivo come quello era incredibile l’effetto che mi facessero quelle canzoni. Chiaramente, al rientro in caserma, le stesse canzoni avevano il compito di passarmi un po’ di forza ma succedeva sempre che su “Futura”, l’emozione diventasse quasi insostenibile. Amarezza e speranza, malinconia e gioiosità, attaccamento al passato e spinta verso il futuro, in quel pezzo (insieme a chissà quanti altri stati d’animo) c’erano e ci sono tutti.

Era il terzo album di una trilogia di capolavori: “Come è profondo il mare”, “Lucio Dalla”e “Dalla” che, cosa più unica che rara nella nostra storia, erano uno dietro l’altro. Un filotto di gioielli.

Parecchi anni fa, mi arriva una chiamata sul telefono. Io rispondo ed era proprio lui. Non c’eravamo mai sentiti prima. Mi dice “Guarda, scusa se ti disturbo, ma avevo bisogno di dirti una cosa velocissima. Ho sentito la tua nuova canzone per radio e vedrai che con quella vendi settecentomila copie”. Io non feci neanche in tempo a ringraziarlo per la sorpresa che lui aveva già messo giù. Dentro di me pensavo “See, settecentomila copie… ma quando mai…”. La canzone, appena uscita, era “Certe notti”.

Concludo dicendo che fra le tante cose che ammiro in lui c’è la sua anomalia. Lo classificano fra i cantautori ma è un’etichetta che non lo inquadra bene.

Lui era ed è Lucio Dalla.

LIGABUE”

Ligabue: nuovo video “M’Abituerò” con i ClanDestino »

Ligabue torna con un nuovo video, questa volta sulle note del singolo “M’Abituerò”.

Il brano è suonato dal rocker di Correggio con la sua prima storica band, ovvero i ClanDestino (anni 1990 – 1993).

La storia del videoclip, intensamente interpretata dall’attore Francesco Montanari (già noto al grande pubblico per il ruolo del Libanese nella serie “Romanzo Criminale”) racconta uno spaccato di vita di un senzatetto. Attraverso un percorso emotivo di rabbia e solitudine, una volta toccato il fondo, capisce di avere forse un’altra chance per un diverso tipo di vita, per recuperare una vecchia storia d’amore finita male e ridotta a poche righe confuse su una lettera ormai ingiallita dal tempo.

Ecco a voi il video (girato da Marco Salom) sulle note di “M’Abituerò”: fateci sapere cosa ne pensate!

 

Ligabue: in radio il nuovo singolo “M’Abituerò” »

E’ finalmente in rotazione radiofonica il nuovo singolo di Ligabue “M’Abituerò”.

Il brano è estratto dal triplo cd live con 3 inediti “Campovolo 2.011″, registrazione integrale del concerto del 16 luglio 2011 al Campovolo di Reggio Emilia.

“M’Abituerò”, prodotto da Corrado Rustici e registrato in studio con i ClanDestino, è una canzone extra dell’album “Sopravvissuti e Sopravviventi” (1993).

Vi proponiamo a seguire “M’Abituerò” proposta dal vivo proprio in occasione del concerto a Campovolo: fateci sapere cosa ne pensate!

Ligabue parla di Vasco Rossi in un messaggio su Facebook »

Ligabue spezza il silenzio e – a sorpresa – prende la parola sulla sua pagina Facebook ufficiale con lo scopo di fare arrivare un messaggio ai fans a proposito di un argomento di cui si parla ormai da anni: la “diatriba” con Vasco Rossi.

Dopo gli ultimi interventi del Blasco in merito alla questione, il rocker di Correggio dice ancora una volta la sua e coglie l’occasione per precisare definitivamente il suo punto di vista.

Vi proponiamo a seguire il suo lungo messaggio, leggetelo e commentatelo numerosi:

Allora, cari miei,
diversi di voi mi hanno fatto notare il post che Vasco ha scritto sulla sua pagina fb e mi è venuta voglia di dirvi qualcosa sulla annosa questione “io, Vasco e l’informazione che ci riguarda”.
Da circa vent’anni, in buona parte delle interviste, mi sento sempre fare tre domande :
1 “cosa ne pensi di Vasco?”
2 “cosa ne pensi della rivalità fra te e lui?”
3 “farete mai un duetto insieme?”
Va detto che a volte chi mi faceva quelle domande sembrava dirmi: porta pazienza, me lo chiede il caporedattore a cui lo chiede il direttore ecc. Insomma sappiamo cos’è che fa vendere i giornali.
Comunque il risultato è sempre stato questo assurdo disco rotto che se n’è sempre fregato delle mie risposte. Altrimenti, forse (ma molto forse…) quelle domande non me le avrebbero ripetute così ossessivamente . Risposte che ogni volta sono state:
1 “rispetto Vasco, la sua storia e il rapporto che ha con il suo pubblico.”
2 “io faccio le gare con me stesso (e sono toste, sappiatelo) come credo faccia anche lui. Siamo imparagonabili perché molto diversi (come ogni altro è diverso da ogni altro). Infine ridurre la musica a una gara vuol dire semplicemente svilirla. Quindi è una rivalità di cui hanno bisogno certi giornali e alcune frange estremiste di fan.”
3 “siete voi, con queste solite domande ad allontanare sempre di più qualsiasi possibilità di duetto fra noi.”
Ogni volta mi sento un disco rotto anch’io ma siccome è quello che penso e le domande non cambiano…
Per otto anni, prima di vivere di musica, ho fatto mestieri di ogni tipo. Esperienza sufficiente per poter oggettivamente dire che c’è di peggio, eehhh c’è di molto peggio.
Così c’ho fatto il callo e ho messo questa roba nel novero dei pegni da pagare a fronte di privilegi come per esempio, quello di salire su un palco.
Però, e qui veniamo alla vera nota dolente, nonostante quel è tutto un gioco, è tutto un gioco che in tanti ripetono, io ho sempre pensato che a fare le spese di beghe come queste è sempre stata, purtroppo, la musica.
La mia musica e la sua musica.
Perché è chiaro che sia io che lui mettiamo tutti noi stessi in quello che scriviamo e cantiamo.
E’ evidente in chiunque non sia sordo (o lo voglia fare) che scaviamo entrambi dentro di noi con sofferenza e senza pietà per cercare di produrre qualcosa che possa essere all’altezza di tutto l’amore che riceviamo.
E quando cerchi di dare tutto quello che puoi, con tutto il lavoro, l’attenzione, la passione, il talento, la tua totale partecipazione e il tuo totale impegno per poi vedere ogni cosa ridotta alla domanda se ti senti o no il numero uno, sai che purtroppo a farne le spese è la musica.
Ne fa le spese l’informazione sulla musica.
Questa musica di cui c’è così tanto bisogno e che, nel frattempo, viene così facilmente bistrattata.
Questa musica a cui si danno così tante responsabilità e a cui si chiede così tanto e nel frattempo la si ascolta e la si giudica così sbrigativamente.
Alla conferenza stampa, il pomeriggio del concerto di Campovolo, su sette domande che mi hanno fatto, quattro erano su Vasco.
E io dentro di me pensavo: siamo qui in una situazione straordinaria in cui gli spunti per parlare di musica, di testi, di concerti, di allestimenti, di storia personale, di fan, sarebbero centinaia ma alla fine devono portare a casa quell’argomento.
Le risposte che ho dato allora erano più o meno un sunto di quello che trovate in queste righe. Ricordo che alla fine ci fu un lungo applauso liberatorio (era il primo che beccavo in una conferenza stampa, ha sorpreso anche me) da parte di gente che lavora in radio piuttosto che giornalisti web. Era il segno di quanto anche loro si fossero rotti di sentire sempre tutto banalizzato e ridotto a quella questione.
Vi ho detto queste cose per farvi sapere il mio pensiero anche se credo che diversi di voi lo immaginassero o lo conoscessero già.
Continueremo il nostro percorso, io il mio e lui il suo. Cercando di garantire il massimo che possiamo io a voi e lui ai suoi. Consapevoli del nostro reciproco rispetto ma decisi a difendere a denti stretti ognuno la propria storia personale.
Mentre procederemo così continueranno a farci le solite domande.
Adesso che ci penso questo pezzo può diventare utile: stampo quelle risposte e a chi mi fa quelle domande gliele consegno a mano ogni volta.
Me ne starò zitto, come in passato, quando le cose prenderanno una piega particolarmente assurda o quando i miei maroni saranno sul punto di scoppiare.
Me ne starò zitto per non fare il gioco di quel tipo d’informazione.
Nel frattempo, inevitabilmente, buona parte dei titoli, invece di raccontare del nostro reciproco lavoro, faranno riferimento all’”altro”.
Ogni volta che verranno raccontati i nostri successi sembrerà che sia qualcosa fatto “alla faccia” dell’”altro”.
Su grandi temi come senso della vita, droga, modo di intendere il rock… dire la propria (per ognuno dei due così legittimamente diversa) verrà fatto passare come un attacco all’”altro”.
Qualsiasi cosa verrà buona pur di avvelenare il clima cercando un’escalation mediatica. Ma soprattutto verrà buona per evitare di fare qualcosa di veramente importante tipo, per esempio, provare a capire veramente (e provare a spiegarlo) cosa ci sia nelle nostre rispettive canzoni che riesce a produrre magie così grosse come l’amore e la fiducia che in così tanti provate per me e che in così tanti provano per lui.
Vi abbraccio e, ancora una volta, buon anno.
E a te, Vasco, anche se in anticipo di venti giorni, buon compleanno.

Luciano